Da quando l’Italia ha riscoperto i sapori veri e unici delle birre artigianali, le grandi marche di birra non hanno atteso molto per sferrare le contromosse e riconquistare quote di mercato che rischiavano di perdere. Ecco allora che molti brand stanno acquistando piccoli birrifici, in origine realmente artigianali, per convertirne la produzione in industriale. E’ così che in molti supermercati e in qualche locale, sono apparse le birre cosiddette crafty, ossia birre che sembrano artigianali ma non lo sono. Le birre crafty sono birre che imitano quelle artigianali, ma di fatto sono in tutto e per tutto birre industriali. “Crafty” deriva dal termine americano “craft” che significa proprio “artigianale” ma, a differenza delle seconde, le birre crafty sono solo all’apparenza artigianali.

Qual è la differenza tra birra artigianale e crafty?

birra craft vs crafy 450

In un’intervista a TGCOM24, Matteo Zamorani Alzetta, autore del libro “Il racconto della Birra” (Vallardi), ha sintetizzato al meglio la differenza: “Un artigiano del comparto non si avvale di cereali non maltati ed economici come il riso e il mais, che l’industria utilizza per ridurre i costi. Un altro fattore decisivo per un buon prodotto è, senza dubbio, il luppolo. Mentre i birrifici industriali usano l’estratto isomerico di luppolo, i birrifici artigianali usano lo strobilo, cioè l’infruttescenza del luppolo così com’è, facendo riferimento a diverse varietà che giungono spesso da numerose parti del mondo. Molte delle birre più interessanti sono prodotte con una miscela di tre o quattro luppoli”.

Come proteggersi dal marketing?

E’ il marketing, baby! Ma, come già detto, le birre artigianali difficilmente vengono accolte nella grande distribuzione, perché le quantità prodotte e i tempi di scadenza della birra non reggerebbero le logiche della grande distribuzione. (leggi qui la differenza tra birra artigianale e birra industriale). Già questo potrebbe bastare. Ma come fa il marketing a creare un fake? Semplice: distanti dalle birre industriali vengono poste birre con una confezione che fa riferimento esplicito alla birra “locale”, evidenziando magari la figura del birraio, o sottolineando un particolare ingrediente locale o il numero di luppoli (ma mai specificando quali). Inolte, dal punto di vista economico, le birre industriali sono quelle che si trovano più a buon prezzo, mentre il rischio è di pagare le birre crafty ad un prezzo più altro solo perche “assomigliano” a quelle realmente artigianali, quando in realtà non lo sono. Il prezzo quindi è anche uno dei parametri di distinzione, sebbene non l’unico. Potremmo dire che le reali birre artiginali, per la qualità della materia prima utilizzata e per il lavoro artigianale dei mastri birrai che le creano, sono le uniche ad essere “legittimate” ad avere un prezzo maggiore rispetto alle birre industriali.

BirrUP seleziona per voi solo veri birrifici artigianali italiani per renderti reale l’esperienza di gusto, evitando le fregature del marketing.

VOGLIA DI BIRRA ARTIGIANALE? SELEZIONA IL BIRRIFICIO ARTIGIANALE CHE PREFERISCI E ACQUISTALA ONLINE

Birre artigianali vere e finte. Non farti ingannare: scopri la differenza
Tag: