12 birre artigianali Barley (75cl)

84,0

 

Birre non pastorizzate, non filtrate e rifermentate in bottiglia: una metodologia produttiva che consente l’affinamento della birra, rendendo i suoi aromi e sapori in continua e sorprendente evoluzione e conferendo al prodotto una digeribilità ottimale.

Il Birrificio artigianale Barley, fondato nel 2006 grazie alla forte passione per le birre di elevata qualità dei due soci, è una piccola e creativa realtà artigianale che si propone di inserire i suoi prodotti nella tavola della ristorazione di fascia medio-alta, secondo una linea di diffusione parallela al vino.

La forte passione, unita alla cura incessante per l’alta qualità, ha consentito di far conoscere con successo le birre Barley anche a qualificati esperti americani, aprendo quindi la strada all’esportazione negli USA, dove hanno trovato la naturale collocazione in quei ristoranti di fascia alta e altissima molto sensibili ai prodotti di nicchia, specie se italiani. A confermare l’alta qualità del prodotto e il notevole gradimento da parte dei consumatori, vanno ad aggiungersi al mercato di esportazione statunitense quello australiano e quelli di alcuni paesi di grande tradizione brassicola, come l’Inghilterra, la Germania e il Belgio.

A questi si aggiungono i sempre più interessanti mercati asiatici. Date le richieste fortemente crescenti negli anni, soddisfatte solo in minima parte (specie in primavera – estate), nel 2015 si decide di incrementare la produzione, costruendo un nuovo stabilimento, sito nella zona industriale di Maracalagonis, a pochi km di distanza dall’altro birrificio.

Descrizione

Le birre artigianali che andrai ad assaggiare sono:

Friska (BLANCHE): “Cos’è una bière blanche? Una tradizionale specialità fiamminga a base di malto d’orzo e frumento non maltato, speziata con coriandolo e scorza di arancia amara. L’opalescente FRISKA, dal bel colore paglierino carico e dalla schiuma candida, è un’originale interpretazione del giovane birraio sardo Nicola Perra, che ha voluto personalizzarla con un corpo più strutturato ed importante. Ne risulta una birra sapientemente equilibrata, fresca, agrumata e speziata nell’olfatto arricchito da sensuali sentori di frutta esotica, ma al tempo stesso piena e ricca nel palato con opportune note acidule e citriche che la rendono altamente dissetante e rinfrescante. Ottima come aperitivo, a tavola può esaltare un risotto allo zenzero, sposarsi armoniosamente con pesce in bianco, olio e maionese, può essere intrigante con un’insalata di mare, elegante con verdure pastellate e sfiziosa con formaggi freschi alle erbe fini.” Alc. 5%

Zàgara (Amber Ale al miele d’arancio): “Nel 2007 viene introdotta nella gamma Barley una birra impreziosita dall’utilizzo di miele d’arancio sardo da apicoltura biologica, che conferisce al prodotto una delicata spinta verso eleganti profumi e sapori di agrumi. Si presenta di color arancio, con schiuma bianca pannosa, aderente e persistente. Al naso si avvertono sentori d’arancia e di spezie. In bocca si percepiscono i sapori di malto, arancia e una bella chiusura secca di luppolo, che rende questa birra particolarmente beverina e dissetante. Ottima come aperitivo, a tavola si sposa felicemente con i ravioli alla zucca o in accompagnamento a cibi freschi, come insalate a base di pesce o di carni bianche e formaggi giovani caprini e pecorini.”. Alc. 5.1%

Tùvi Tùvi (Blonde Ale): “Nicola Perra, sempre attento al panorama mondiale, ci regala una blonde ale di rara bevibilità. Già ammaliante alla vista, grazie ad una schiuma pannosa ed aderente, la Tùvi Tùvi ci colpisce nell’olfatto con note incontrastate che vanno da uno spiccato aroma agrumato di cedro ad un ficcante aroma speziato che ricorda profumi orientali di cardamomo e sandalo, accompagnate da netti sentori terrosi di radici di liquirizia e tisanosi di fiori freschi di sambuco e camomilla. Al palato emergono sapori sensuali di miele di sambuco, albicocca matura e frutti tropicali, seguiti nel retrogusto da note amare, erbacee, agrumate, resinose e balsamiche, che danno quel senso di arsura, che porta a desiderare con bramosia ed urgenza un’ulteriore sorsata. Altamente rinfrescante, sa farsi apprezzare a tavola con carni grasse come l’agnello e meno grasse come il capretto. Si può proporre altresì, con un pizzico di audacia in più, con piatti agrodolci della cucina thai o con piatti insospettabilmente delicati della cucina indiana come il moghul di pollo e il chutney dolce.” Alc. 6.2%

Duenna (American Saison): “Si presenta subito molto attraente con un bel colore aranciato e una schiuma sontuosa, pannosa, aderente e persistente. Già nell’olfatto si coglie il suo punto di forza rappresentato da un bouquet straordinario, vario e all’insegna della freschezza con note agrumate, di frutta esotica, erbacee, pepate e speziate con in più un tocco balsamico che ricorda gli arbusti della macchia mediterranea. Nel palato mantiene le promesse con la parte fruttata che ben contrasta l’imponente retrogusto, decisamente amaro ma secco e dotato di gran finezza ed equilibrio. Birra eclettica e socializzante, da condividere con gli amici ma capace di fare la sua bella figura anche a tavola. Grazie alle sue doti di freschezza, la vedrei bene con piatti piccanti e moderatamente speziati della cucina indiana e thai, ma anche sardi a base di pesce, preparati con salse a base di limone e zafferano.” Alc. 6.5%

Sella del Diavolo (Bière de Garde): “L’ammiccante color ambrato con riflessi aranciati e la persistente schiuma color crème ci rivelano l’impiego di malti tostati e ci promettono sentori e sapori che vanno dal biscottato al torrefatto. L’olfatto è caratterizzato dalla convivenza tra un evidente caramello rafforzato da imponenti note fruttate di amarena e prugna con note erbacee e pepate apportate da un oculato utilizzo del luppolo in fase aromatica. Nel palato si presenta vinosa e calda con una secchezza molto opportuna che la rende ben bilanciata tra dolci note fruttate, note tostate e lievemente affumicate e note pungenti ed amarognole, particolarmente ficcanti nel retrogusto. A tavola, la Sella del Diavolo può far ottima figura con piatti della tradizione sarda come l’agnello arrosto e come il maialino allo spiedo nonché con formaggi non troppo sapidi e di media maturazione. Le sue note biscottate le permettono infine abbinamenti golosi con dolci a base di cioccolato non troppo amaro o con dolci alla mandorla o con frutta secca.” Alc. 6.5%

Macca Meda (American Amber Ale): “Dopo i lusinghieri successi ottenuti con le prime cinque birre, il birraio sardo Nicola Perra, si lancia in una nuova avventura “molto pazza” (Macca Meda, in lingua sarda) con una birra vicina ad una American Amber Ale, al tempo stesso forte e beverina, dal taglio “internazionale” per la presenza di ingredienti legati a paesi di grande tradizione, messi al servizio del nuovo emergente “Made in Italy” sinonimo di fantasia, creatività ed originalità. La Macca Meda, al naso ci regala una piacevole sensazione di freschezza seguita da imponenti note fruttate di uva bianca, arancia ed albicocca. Nel palato convivono in armonia l’agrumato, l’amaro e lo speziato che ci indirizzano verso un retrogusto esplosivo contraddistinto da ficcanti punte di pepato e da una netta astringenza. Artefice principale è il First Gold, un luppolo impiegato non di frequente, di origine inglese, coltivato in Belgio nella zona di Poperinge. Destinata, per complessità ed eclettismo, a ristoranti di alto livello, consiglio di provarla con carni dai sapori decisi come quella dell’anatra o dell’oca. Godibile anche in ambienti meno formali, con formaggi di media stagionatura.” Alc. 7.8%

12 birre artigianali Barley (75cl)

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